13 maggio 2021

Fermenti lattici-probiotici: sono la stessa cosa?

Dei fermenti lattici se ne sente spesso parlare, talvolta vengono consigliati se abbiamo disturbi gastrointestinali, come diarrea, gonfiore, colite, dispepsia, ecc., oppure dopo aver seguito una terapia antibiotica. Ma, di preciso, cosa sono i fermenti lattici? Che differenza c’è tra fermenti lattici e probiotici? Sono realmente indispensabili per la salute del nostro intestino e sistema immunitario? Proviamo a rispondere a queste domande.

COSA SONO I PROBIOTICI

Facciamo riferimento alle definizioni ufficiali: secondo le linee guida dell’organizzazione mondiale della Sanità (OMS) i probiotici vengono definiti come quegli “organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, possono apportare un beneficio alla salute dell’ospite”.

Pertanto per probiotici intendiamo quei microorganismi vivi appartenenti a specifici ceppi di batteri lattici, i più importanti dei quali sono Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus gasseri, Lactobacillus Casei e Bifidobacterium che possono arrivare vivi nell’intestino e riescono a in grado di colonizzare positivamente la mucosa intestinale.

In pratica, i probiotici tengono sotto controllo la proliferazione dei microrganismi nocivi (i batteri cattivi) nell’intestino aiutando a mantenere una condizione di buon equilibrio, che facilita la salute dell’organismo.

È fondamentale precisare infatti che l'intestino non serve solo ad assorbire i nutrienti assunti con gli alimenti, ma è anche il principale organo immunitario, poiché ospita il 60 per cento circa delle cellule immunitarie.

Secondo le direttive del Ministero della Salute, un integratore di probiotici per essere realmente efficace deve fornire nella dose giornaliera una quantità di fermenti lattici probiotici vivi pari a un miliardo per ogni singolo ceppo.

COSA SI INTENDE PER FERMENTI LATTICI

“Fermenti lattici” è una definizione molto ampia e generica dei i batteri lattici, ovvero quei particolari microorganismi in grado di metabolizzare il lattosio (lo zucchero maggiormente presente nel latte) attraverso un processo chimico.

I microrganismi capaci di operare tale trasformazione appartengono in larga misura ai generi Lactobacillus, Lactococcus, Leuconostoc, Pediococcus e alla specie Streptococcus. I fermenti lattici si trovano nel latte e nel formaggio e vengono usati per produrre il latte fermentato (yogurt - kefir).

Ricordiamo che i fermenti lattici non probiotici non hanno effetti sulla flora batterica intestinale.

Infatti la trasformazione chimica del lattosio può essere effettuata da diversi ceppi di microorganismi batterici, ma solo alcuni di questi possono eseguire processi realmente utili e benefici per l’uomo: sono i fermenti lattici probiotici di cui si è parlato sopra.

PROBIOTICI E DIFESE IMMUNITARIE: QUAL È IL LEGAME

Il colon, cioè l’ultimo tratto del nostro intestino, ospita miliardi di microrganismi costituiti, a loro volta, da migliaia di batteri diversi: questi batteri costituiscono la microflora intestinale. La flora batterica svolge numerose funzioni benefiche per l’organismo umano.

La composizione della flora batterica intestinale si modifica durante il corso della vita e il suo equilibrio può essere alterato da numerosi fattori, come la stanchezza, lo stress, disordini alimentari e l’utilizzo di farmaci specifici (antibiotici). Alcune modificazioni nella composizione della microflora intestinale sono state associate ad un’aumentata incidenza di malattie croniche. Sembra infatti che la flora batterica, soprattutto quando è alterata, possa avere un’azione pro-infiammatoria, cioè che stimola i meccanismi infiammatori. In questi casi, il corretto utilizzo dei probiotici può favorire il riequilibrio della flora intestinale e svolgere funzioni che contrastano le infiammazioni. Tuttavia, non vi sono sufficienti evidenze scientifiche per confermare un effetto certo di rinforzo del sistema immunitario da parte dei probiotici.

TERAPIA ANTIBIOTICA E PROBIOTICI

Gli antibiotici sono farmaci creati appositamente per distruggere i batteri e spesso (nel 40% dei casi) hanno come effetto collaterale la diarrea, causata proprio dall indebolimento della flora intestinale perché non in grado di distinguere i batteri “buoni” da quelli “cattivi”. Per questo motivo ed in questi casi, l’uso di probiotici resistenti all’antibiotico come quelli derivati dai lieviti (es: Saccharomyces boulardii) può risultare utile nel ristabilire più velocemente l’equilibrio intestinale.

QUANDO ASSUMERE I PROBIOTICI

Per essere efficaci i probiotici dovrebbero essere assunti sempre e solo a stomaco vuoto , per un tempo medio di 3-4 settimane e in un quantitativo di almeno un miliardo di batteri al giorno (109 UFC). Lo yogurt non contiene probiotici. I suoi batteri (Streptococcus thermophilus e Lactobacillus bulgaricus) non resistono all’azione dei succhi gastrici e muoiono prima di arrivare nell’intestino. Questo non significa, però, che dobbiamo escludere lo yogurt dalla nostra alimentazione, anzi.

I NOSTRI CONSIGLI


Ultimi articoli

15 giugno 2021

Gambe pesanti d'estate: cause e rimedi

Con l’arrivo del caldo è facile accusare disturbi alle gambe: senso di pesantezza, tendenza al gonfiore delle caviglie, indolenzimento, formicolio. Una situazione piuttosto comune, specie per chi...

13 maggio 2021

Fermenti lattici-probiotici: sono la stessa cosa?

Dei fermenti lattici se ne sente spesso parlare, talvolta vengono consigliati se abbiamo disturbi gastrointestinali, come diarrea, gonfiore, colite, dispepsia, ecc., oppure dopo aver seguito...

12 aprile 2021

Allergia ai pollini primaverili: sintomi e rimedi

Il significato della parola allergia è "reazione alterata”: una risposta inappropriata dei meccanismi di difesa dell'organismo a sostanze solitamente inoffensive, normalmente presenti nell'ambiente, gli...